Springlynn & dads baubles – Le cronache del fumoso castello: un’avventura ricca di azione e vapore

LaPiccolaVolante pubblica “Springlynn & dads baubles – Le cronache del fumoso castello”, funny steampunk di Marco Viggi che vi catapulterà in un mondo creativo e ad alto tasso di follia.

Springlynn & dads baubles – le cronache del fumoso castello, scritto da Marco Viggi e pubblicato da LaPiccolaVolante, nasce come racconto breve nel gioco di scrittura online Il mercato di Jeremia DeepBottom Steampton, periodicamente proposto sul laboratorio www.lapiccolavolante.com e tramite l’omonima fanpage Facebook dedicata al mercante di maledizioni (Jeremia DeepBottom Steampton).

L’incipit del gioco è sempre lo stesso, sempre uguali le regole: per poter scrivere il proprio racconto è necessario creare un personaggio steampunk e cominciare con il diabolico mercante una trattativa che porterà il giocatore a ottenere l’oggetto desiderato in cambio di una dannazione. Da questo nucleo si sono sviluppate le vicende del fumoso castello, in cui due improvvisati papà e la loro figlia robot si trovano alle prese con un villaggio tutt’altro che ben disposto verso le loro favolose invenzioni. La fabbrica di giocattoli dei due costruttori è una fucina di creature meccaniche straordinarie, capaci di contribuire al divertimento e alla vita quotidiana nella cittadina, almeno fino a quando il carretto del temibile Jeremia DeepBottom Steampton arriva nella piazza della città a complicare tutto.

Creativo, steampunk e bizzarro, questo libro è perfetto per chi vuole immergersi in un mondo in cui fantasia e vapore sono il motore dell’azione. I capitoli sono arricchiti dalle illustrazioni di Emiliano Billai. A fine volume è presente una pagina con i link per costruire i tre protagonisti con i mattoncini Lego.

«Sai piccola, i tuoi papà ti hanno fatta proprio carina.» La bocca della vecchina si incurvò all’insù, la mano rugosa tentò di carezzare la testa di latta, ma non trovò spazio tra i trucioli taglienti e rinunciò: «Io me ne intendo, sai che avevo un negozio di invenzioni da giovane?»
«Ma davvero, signora?»
«Sì! Vuoi sapere la mia storia?»
«No.»
«Oh.»

Breve biografia semiseria dell’autore
Marco Viggi nasce bello, ricco e intelligente, nei suoi sogni. Nella realtà invece è nato sfigato qualunque da madre impiegata e padre ferroviere, classe ’75, in quel di Bologna. All’età di otto anni emigra a Imola, sita sul trattino che separa Emilia da Romagna, compiendo il primo della lunga serie di passi che lo porteranno sulla via del bipolarismo cronico. Dopo una carriera scolastica su cui è meglio sorvolare, ritroviamo il nostro alla maggiore età, appassionato di informatica, fantascienza è fantastico, nonché tecnonerd in generale. Non sapendo cosa fare della sua vita, intrappolato com’è tra piadina e mortadella, finisce per trovare lavoro come informatico in un ospedale. Ha una moglie e un figlio. Dopo aver rinuciatoalle serate di GDR, trova comunque del tempo per mettersi a scrivere. Produce fiumi di testo spazzatura, dagli stili improbabili e dalle ambientazioni ancora più aberranti. Rendendosi conto che il tutto vale meno dell’inchiostro della penna con cui è scritto, si imbarca in PescePirata, un forum di letteratura, per tentare di migliorare le sue capacità inesistenti. Conosce intanto anche LaPiccolaVolante. Bazzicando i due ambienti e non solo, si trova a venire coinvolto nella gestione del primo e nelle attività del secondo, e di conseguenza a scrivere racconti (genere a cui si trova più legato), partecipare a (e organizzare) concorsi, corsi, avvenimenti, raccolte, editing di testi. E, almeno questo è quello che crede lui, ad alzare la qualità dei suoi lavori da infimissimo a infimo–. Dopo qualche anno di produzione di ulteriori chili di carta straccia, collaborazioni a sagre di paese e vittorie di premi per il miglior poema in versi monosillabi, arriva la proposta de LaPiccolaVolante, probabilmente presa dalla disperazione di avere il nostro sempre tra i piedi. Nasce così il suo primo romanzo “Springlynn & dads baubles. Le cronache del fumoso castello” (2018).

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