Tra pittura e folklore arriva “Il Pittore delle Fate”, il nuovo romanzo di Simona Cremonini

È il primo romanzo al mondo ispirato al fairy painting, il movimento artistico legato alla “pittura di fate” che dall’epoca vittoriana a oggi ha sedotto tanti artisti, compresi molti Preraffaelliti.

È questo il tema con cui Simona Cremonini torna in libreria con il suo nuovo romanzo “Il Pittore delle Fate, un fantasy ambientato nel 1853 tra Londra e una suggestiva villa fra le campagne inglesi, edito dall’associazione culturale e casa editrice PresentARTsì di Castiglione delle Stiviere (Mantova).

La storia narrata in “Il Pittore delle Fate” è quella di Jonathan Sanders, giovane giornalista e aspirante romanziere, che ha guadagnato la ribalta nella redazione del quotidiano londinese Evening Star per essere riuscito a intervistare il famoso investigatore Sherlock Holmes e che il suo direttore incarica ora di andare a incontrare il misterioso pittore Edmund Wright.

Costui, come soggetto dei propri dipinti, ha scelto le fate e le creature del piccolo popolo, note nella Londra vittoriana soprattutto grazie alle opere di Shakespeare, ma da una decina d’anni si è ritirato a Waterhouse, una residenza isolata a un’ora di treno da Londra, abbandonando del tutto la vita pubblica.

Una serie di intrighi ed eventi imprevisti porterà Jonathan a decidere di fidarsi del pittore e, per mettere alla prova il proprio talento come scrittore, a scegliere di frequentare la curiosa comunità femminile che popola la casa dell’artista, le “Dame”, fra le quali l’incantevole Celeste che farà subito breccia nel cuore del ragazzo.

Sulla loro strada i due, aiutati da tutti gli amici che vivono a Waterhouse, troveranno però le cupe trame della Fratellanza Ermetica Dorata. Questo oscuro ordine, che da tempo sta occupando le posizioni di potere a Londra, solo attraverso le creature ritratte da Wright può ottenere la magia indispensabile per dominare il mondo e Jonathan può aiutarli a sciogliere il mistero che segnò il destino anche del pittore Richard Dadd: quello delle fate.

Simona Cremonini non è del tutto nuova all’ambientazione vittoriana, avendo utilizzato in precedenza due dei personaggi, il protagonista Jonathan Sanders e il suo antagonista caporedattore Jacob Perry, nel racconto “Lo strano caso dei ruoli invertiti” presente nell’antologia di racconti apocrifi su Sherlock Holmes “Uno studio indaco” (Delmiglio, 2020). Da oltre un anno, inoltre, ogni sabato su Instagram sul suo profilo @simonacremonini cura la rubrica #Scoprendoilfairypainting sulla pittura di fate vittoriana, per aiutare i followers a conoscere le opere di questa corrente artistica.

Il Pittore delle Fate” è un viaggio nella Londra vittoriana e nel suo legame con la pittura e la magia, ma è anche il percorso di uno scrittore esordiente che vuole abbandonarsi alla creatività. Racconta l’esperienza di un giovane uomo immerso nelle contraddizioni e ingiustizie di un’epoca e di una città spietate verso le classi povere e ogni “diverso”.

La Fratellanza Ermetica Dorata si ispira alla Golden Dawn, la società segreta iniziatica che avvicinò molti artisti e fu l’opportunità di ascesa per Aleister Crowley.

In continuità con i lavori precedenti della scrittrice, il romanzo contiene anche un omaggio esplicito al lago di Garda e, in particolare, alla Sirmione delle poesie di Catullo, nonché altri riferimentida cercare fra le pagine.

Il dipinto riprodotto in copertina e le illustrazioni interne sono di Sara Elia (instagram: sara_elia_painter).

Giunta con “Il Pittore delle Fate” al suo quarto romanzo edito, Simona Cremonini è appassionata da sempre di folklore (dal 1998 conduce una ricerca sulle storie dimenticate della “Regione del Garda”) e per i suoi romanzi si ispira alle leggende popolari di varie tradizioni. È autrice di racconti horror e fantastici, pubblicati su numerose antologie e riviste (Inchiostro, Cronaca Vera) e vincitori in diversi concorsi letterari (1° posto Premio Akery, 1° posto Turno di Notte sez. Giallo Garda, 2° posto Premio Ghost). In precedenza ha pubblicato con PresentARTsì la trilogia di fantasy esoterico “Saga delle Streghe Quinti”, ispirata alle leggende del lago di Garda e composta dai tre romanzi autoconclusivi “Il Sigillo di Sarca” (2016), “Le streghe del Monte Corno” (2017) e “La leggenda degli amanti del lago” (2019) e completata dai racconti dell’antologia “Gardesaniana” (2019), oltre a numerosi saggi del mistero: “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda”, “Misteri Morenici”, “Mincio Magico” con menzione speciale al premio nazionale Publio Virgilio Marone, il bestiario delle creature fantastiche “Fantastico Garda”, “La leggenda vien mangiando” su storie di cibi e vini di tutta Italia.

Il Pittore delle Fate” è in distribuzione nel circuito nazionale delle librerie fisiche e online e sarà protagonista dei prossimi appuntamenti elencati alla pagina Eventi del sito dell’autrice leggendedelgarda.com.

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